Scritti e Testimonianze

Lettera da Creta (Silvia e Sauro)


Cari amici,
siamo finalmente arrivati a Creta, l'isola greca che ci ospiterà per i prossimi tempi.
Dopo sei anni sul "tetto del mondo", in Nepal, abbiamo scelto Creta, un'isola del Mediterraneo.
Volevamo rientrare in Europa per riavvicinarci alla nostra cultura, ma un'Europa con un passo più lento che ci permettesse di assaporare le cose apprese in questi ultimi anni.
Un'isola è come un contenitore in cui raccogliere le energie per l'ulteriore trasformazione, un'isola che è crocevia tra 3 diversi continenti l'Europa, L'asia e l'Africa, culla di culture e tradizioni diverse. Insieme a questo anche un lembo di mare azzurro, il nostro mare, il Mediterraneo, odoroso di vita, pieno di tutte le glorie e le sconfitte di un popolo che si è costruito sull'identità di molti popoli. L'aria è pulita, odorosa di aspro, di salmastro, di mare e di terra rossa. A Creta c'è il labirinto, una sola delle strade è giusta, la si percorre per arrivare alla zona centrale e poi si torna indietro. I labirinti per gli antichi avevano un valore sacro; lo scopo di chi tracciava un labirinto era quello di rappresentare il percorso della vita con le sue difficoltà, le sue scelte e i suoi errori, fino a giungere alla "camera centrale", cioè la morte. Chi la raggiungeva però poteva tornare indietro e rinascere a nuova vita. Nel Medioevo il labirinto rappresentava il percorso dell'anima, pieno di dubbi, pericoli e inganni, verso la salvezza. Questa scelta è per noi un nuovo inizio, un nuovo agire che libererà energia. Noi siamo già operativi, stiamo cercando collaborazioni in loco per creare un centro per lo studio del movimento, intanto stiamo già tenendo lezioni alle persone interessate in diverse località. Presto troverete gli aggiornamenti sul nostro sito web. In attesa di sentirvi e vedervi presto,
Un caro saluto a tutti,
Silvia e Sauro







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